Who men
Nessuno tranne Me può vedermi fragile
EVENTO PUBBLICO
Domenica 23 novembre ore 18.00
Sala “Nicoletta Creatini" primo piano Teatro Solvay (Rosignano Solvay- LIVORNO)
"Le donne lasciarono il paese tutte insieme in piena estate all’ora di cena, senza che fosse pronto in tavola neppure un fagiolo bollito, portandosi figlie, cagne e gatte, tre pappagalline inseparabili, separate da altrettanti pappagalli, quattro cricete, due pescesse rosse, con beneficio d’inventario a futuro accertamento dell’effettivo genere, una topa di campagna ormai imborghesita, piante e piantine varie tra menta, salvia, santoreggia, rose, orchidee e alcune talee di acacia che, in quanto invasiva e infestante, era stata spesso usata come dispettoso fastidio in ben precisi giardini locali. Non si erano messe d’accordo, ma come all’alba il primo uccellino che cinguetta dà il via al canto di tutti gli altri, così la prima donna con la coscienza risvegliata e la misura colma raccattò un po’ di nido e si tirò dietro le altre, fino a che di femminile in quel paese non rimase che la flora e la fauna spontanee."
Silvia Mascagni
Il nostro progetto WOMEN WE MEN WHO MEN, dedicato alla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne – 25 novembre 2025, si interroga sul dialogo tra donne e uomini, sulle identità, le relazioni e le responsabilità di genere: WOMEN WE MEN WHO MEN, chi siamo, come ci riconosciamo, e soprattutto: come possiamo costruire insieme una cultura del rispetto e della cura reciproca?
Il progetto propone una riflessione sul rapporto tra vulnerabilità, autenticità e costruzione dell’identità pubblica suggerendo, se possibile, un nuovo paradigma: non la negazione della fragilità, ma il suo riconoscimento consapevole come elemento fondamentale della forza personale e collettiva.
La contemporaneità sta ridefinendo i confini di ciò che intendiamo per “maschile”, mettendo in discussione modelli identitari fondati su forza, controllo ed autosufficienza, riteniamo necessaria un’esplorazione della fragilità maschile, non come segno di debolezza ma come spazio essenziale di umanità e relazione, dei meccanismi che portano molti uomini a rendere invisibile la propria vulnerabilità e le conseguenze emotive e sociali di tale invisibilità. L’obiettivo è favorire narrazioni alternative del maschile, capaci di integrare forza e sensibilità, protezione e autenticità. In un momento storico in cui il cambiamento è necessario e urgente, recuperare la fragilità come risorsa può aprire nuove possibilità di benessere individuale e collettivo.
Il progetto WOMEN WE MEN WHO MEN nasce come spazio di riflessione, dialogo e azione condivisa tra donne e uomini, consapevoli che questo cammino in movimento continuo, ogni giorno, possa fare la differenza tra una GIORNATA e un FUTURO senza violenza e che per compiere passi significativi sia necessario compierlo insieme, uomini e donne nella stessa direzione. L’evento di quest’anno prende allora la forma di una CONVERSAZIONE modalità che ci è familiare, per affrontare insieme in uno scambio orizzontale e plurale di osservazioni, pensieri e riflessioni dedicati alla “Educazione: sostantivo femminile plurale”.
Plurale, collettivo, condiviso, comunitario sono le parole chiave per abitare la contemporaneità.
Una comunità supporta la crescita e lo sviluppo dei bambini, al di là del solo ruolo della famiglia. È un "villaggio" che include genitori, insegnanti, amici, vicini e istituzioni che condividono la responsabilità di educare e curare, fornendo amore, supporto e nuove opportunità di interazione sociale in un ambiente sano, sicuro e arricchente.
L’educazione ha un ruolo fondamentale nel promuovere la parità di genere agendo su più livelli — culturale, sociale ed economico — e contribuendo a ridurre stereotipi, discriminazioni e disuguaglianze.
È attraverso l'educazione che possiamo impegnarci a promuovere una sensibilizzazione sul tema del linguaggio di genere, della violenza contro le donne, ampliando la consapevolezza legata ai temi delle violenze, delle relazioni abusive e tossiche e dei diritti delle vittime.
Crediamo che per eliminare la violenza di genere, sia necessario lavorare sulla cultura e sull’educazione, che sia necessaria una comunità educante, una rete di alleanze e un riconoscimento di responsabilità condivise che abbiano come obiettivo la diffusione della cultura del rispetto, perché l’eliminazione che chiediamo sia un compito collettivo e non solo un grido.
La CONVERSAZIONE rappresenta un'occasione di incontro, di scambio fertile, di testimonianze e riflessioni, di ascolto e condivisione, muovendo domande ascoltando le voci a volte sicure, a volte incerte e ipotizzando orizzonti possibili, per cercare di attraversare, con rispetto e sensibilità , la complessità di un tema doloroso e purtroppo ancora irrisolto.
PROGRAMMA
PROGRAMMA
• Mostra fotografica di Elena Bennati “TI CERCO: narrazione per immagini della sensibilità maschile”
• Proiezione video “WE MEN - Un giorno il femminile tacque e il mondo non capì il silenzio”
video progetto dedicato alla GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE - 25 novembre 2025
da una suggestione narrativa di Silvia Mascagni
* “CONVERSAZIONE – “Educazione: sostantivo femminile plurale”
OSPITI
Ass. Giulio Rotelli - Assessore con deleghe a: politiche giovanili, politiche culturali, pari opportunità, ricerca mirata finanziamenti pubblici
Prof. Sergio Manghi - prof. Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l'università degli studi di Parma UNIPR e autore del saggio “L'altro uomo. Rivalità maschili e violenza di genere”
Dott.ssa Simona Bellini - psichiatra psicoterapeuta individuale e di gruppo ad indirizzo psicoanalitico
Dott.ssa Alice Favero - psicologa clinica, che lavora anche al centro antiviolenza di Cecina
Matteo Ferrini - educatore sociale, specializzato in bambini, adolescenti e disabilità
Rita Iacoviello, Paolo Michelotti, Federica Sammuri – docenti Scuola secondaria di primo grado L. Da Vinci “IC CASSOLA”
Collettivo giovanile giovani fuoriklasse
MODERATRICI
Viviana Russo e Michela Caccavale – associazione culturale LE STANZE DEL SÉ
+39 333 6621213
Le offerte raccolte per il calendario realizzato grazie alla CALL FOTOGRAFICA
e al progetto condotto nelle classi
1-2-3 G / 1-2H / 1-2-3 I/ 1L / 1-2 M (San Pietro in Palazzi) / 3A (Bibbona)
Delle Scuole secondarie di primo grado L. Da Vinci e Cielo d’Alcamo
IC CASSOLA
saranno devolute alla realizzazione di progetti di sensibilizzazione e supporto
contro la violenza di genere nelle scuole
Con il Patrocinio del Comune di Rosignano Marittimo