Conversazioni
La gentilezza in educazione
La possibile co-evoluzione tra umani e altri animali
ConversAzioni
6 gradini di Gentilezza - InclinAzioni ControVento
La conversazione propone una riflessione sul significato della gentilezza in educazione, mettendola in dialogo con le relazioni tra umani e altri animali. A partire da una prospettiva relazionale, invita a ripensare la gentilezza non solo come comportamento o tecnica, ma come dimensione che attraversa i processi educativi e le dinamiche di incontro tra specie, aprendo interrogativi sul suo ruolo nella crescita e nella trasformazione reciproca.
La gentilezza può essere intesa come postura relazionale consapevole che costituisce un certo modo di fare educazione, sia tra umani sia tra umani e altri animali. Non riducibile a buone maniere né a semplici “metodi gentili”, essa si esprime in ascolto, sguardo attento, rispetto ed empatia. Nella relazione, intesa come spazio di incontro e co-costruzione, la gentilezza diventa un habitus che rende possibile crescita reciproca e co-evoluzione tra specie, superando una visione antropocentrica e promuovendo benessere condiviso.
A CURA DI
Alice Borsatti
Sono Alice Borsatti, ho 28 anni e sono un’educatrice professionale, pedagogista e educatrice cinofila in formazione.
Mi sono laureata in Scienze dell’educazione a indirizzo socio pedagogico all’università di Milano Bicocca.
Qui ho avuto l’occasione di fare un’esperienza in un centro di salute mentale che ospitava rifugiati scappati dalle carceri libiche o prevelati da UNHCR attraverso un meccanismo di transito di emergenza in Niger, dove io e una collega ci occupavamo di creare dei momenti educativi e didattici per bambini di nazionalità e età diversa e di accogliere i loro genitori offrendo momenti di ascolto autentico.
Ho lavorato per diversi anni con cooperative nell’ambito dell’inclusione e della disabilità soprattutto con minori sia in contesti scolastici, sia in contesti di educativa domiciliare oltre che in altri servizi territoriali extra scolastici.
Nel frattempo ho conseguito la laurea in Scienze Pedagogiche appassionandomi allo sguardo di secondo livello, al lavoro di consulenza pedagogica e alla progettazione approfondendo nel mio lavoro di tesi il disagio che dilaga negli ambienti scolastici convenzionali e provando a ricercare gli ingredienti per una nuova forma-scuola più adatta, efficace e felice, ipotizzando nuovi modi di intendere e allestire ambienti, restituendo dignità a corpi ed emozioni, con un tempo che segua il ritmo dei veri soggetti protagonisti della crescita e con proposte ludico-esperienziali.
Il principio che guida il mio agire é che la relazione è al centro e viviamo in un tutto interconnesso in un’ottica de antropocentrica.
Ho avuto l’occasione di lavorare in un progetto educativo che prevedeva il coinvolgimento dei cavalli che vivono in gestione naturalizzata secondo l’approccio dell’equitazione etica e vivendo con tre cavalli faccio esperienza quotidiana del valore educativo e trasformativo della relazione con loro.
La convivenza non sempre facile con Kya, il mio cane, mi ha portato a frequentare il corso per diventare educatrice cinofila presso la scuola Thinkdog ad approccio cognitivo zooantropologico.
Questo corso mi ha convinta ancora di più che sintonizzarsi con la natura di cui siamo parte e il rapporto tra umani e altri animali sia una ricchezza e un aiuto nei diversi percorsi di crescita.
Attualmente lavoro come libera professionista in diversi ambiti dell’educazione, in particolare con ragazz* preadolescenti e adolescenti nelle loro abitazioni e in ambienti informali all’aperto.
QUANDO
21 marzo 2026
17.30 – 19.00
DOVE
Sala 10 primo piano
Teatro Solvay - Rosignano Solvay (LI)
https://maps.app.goo.gl/WcPkNM8sYhMFxrYV8?g_st=aw
PRENOTAZIONI
La CONVERSAZIONE è gratuita e dedicata alle SOCIE e ai SOCI dell'associazione LE STANZE DEL SÉ (fino al raggiungimento del numero massimo previsto); chiediamo cortesemente di comunicare la propria partecipazione scrivendo una mail o inviando un messaggio a
333 6621213 (messaggio Whatsapp o SMS )