Il processo terapeutico e il processo creativo nelle Artiterapie, attraverso una profonda e sottile compenetrazione tra i due versanti (Arte e Terapia) collaborano alla costruzione di uno spazio potenziale per l’espressione simbolica dei contenuti dell’inconscio, dando forma a ciò che forma non aveva: un gesto, un suono, un segno possono essere gli unici segnali di comunicazione, messaggi che è necessario saper osservare, ascoltare, accogliere e comprendere.



DANZA MOVIMENTO TERAPIA

La Danza Movimento Terapia (DMT), è una forma di terapia che utilizza il movimento e l’espressione del corpo come mezzo e strumento d'integrazione, crescita, cura psicofisica, emotiva, sociale e spirituale. La DMT a orientamento psicodinamico ha origine negli anni quaranta dagli studi di M. Chace, M. Whitehouse, T. Schoop e L. Espenak, e si collega ai più recenti sviluppi di J. Chodorow, J. Adler, J. Kestenberg, P. Lewis Bernstein e Dosamantes Alperson. A ciò si aggiunge la tecnica di osservazione codificazione, lettura del movimento redatta da Rudolf V. Laban e gli studi sul corpo in movimento di I. Bartenieff negli anni cinquanta e sessanta con gli ulteriori sviluppi più recenti di applicazione clinica. I presupposti su cui si fonda l'approccio di Art Therapy Italiana alla DMT, sono la relazione e l’integrazione mente-corpo, la profonda connessione esistente tra sviluppo del movimento e sviluppo psicologico, l’interdipendenza degli elementi corporei/motori e psicologici/emozionali e l’importanza del movimento quale modalità espressiva delle proprie caratteristiche personali. Il movimento è fonte privilegiata d’osservazione, valutazione e intervento nel setting terapeutico. Il processo terapeutico in Danza Movimento Terapia usa il processo creativo per costruire un “ambiente facilitante” (holding environment - Winnicott, 1971), che permette di esprimere e organizzare i vissuti corporei e affettivi e stabilire un senso di continuità soma-psiche.



Art Therapy Italiana da più di venti cinque anni promuove la pratica dell'Arte Terapia e della Danza Movimento Terapia in Italia attraverso la formazione di figure professionali qualificate, in grado di progettare e condurre interventi specifici nel settore psico-sanitario, in quello psico-sociale e educativo.

www.arttherapyit.org


L’APID è una Associazione di Danzamovimentoterapeuti con specifica formazione e regolare pratica professionale

L’APID è stata istituita nel 1997, per iniziativa di danzamovimentoterapeuti provenienti dalle più significative esperienze e scuole presenti in Italia. Un’ampia, meditata e partecipata riflessione prefondativa, avviata nel 1994 e perseguita con costanza e passione, ha gettato le basi dell’associazione.

L’APID riunisce oggi danzamovimentoterapeuti provenienti da tutto il territorio nazionale. Intrattiene inoltre un regolare interscambio con circuiti associativi stranieri a carattere nazionale o sovranazionale (American Dance Therapy Association, Association Européenne de Danse-Thérapie, European Conference for Professional Development of Dance Movement Therapy).

www.apid.it

https://www.youtube.com/watch?v=B4uXMBUvu8g




ARTETERAPIA

L’Arte Terapia ha inizio negli anni ’40 e ’50, in Inghilterra e negli Stati Uniti come modalità terapeutica per curare i disagi psicologici dei reduci di guerra e dei pazienti ricoverati in ospedali psichiatrici. Praticata da artisti sensibili al potenziale comunicativo dell'arte o da psicologi e psichiatri interessati al linguaggio pittorico, si è presto sviluppata come disciplina autonoma, ampliando il suo campo di applicazione alla prevenzione e alla riabilitazione della maggior parte dei disturbi psicologici e sociali. La teoria dell' Arte Terapia ha le sue radici da un lato nell’arte e negli studi sulla creatività, e dall’altra negli studi psicodinamici: i lavori artistici costituiscono un mezzo per l'espressione e la comunicazione del mondo interno - immagini, pensieri, emozioni e fantasie - e provvedono un luogo dove dare una forma visibile e condivisibile della propria realtà. L'approccio di Art Therapy Italiana sottolinea l'importanza del processo creativo nella relazione terapeutica, considerandolo nel suo aspetto evolutivo e relazionale. L'uso dei materiali artistici, quale linguaggio specifico dell'Arte Terapia, è di primaria importanza per promuovere e veicolare l'espressione e la comunicazione: il linguaggio dell'opera costituisce l'elemento fondamentale del dialogo verbale e non verbale che avviene tra paziente e terapeuta. Ogni oggetto artistico creato, è una presenza nel setting terapeutico che influisce su chi l'ha prodotto e su chi ne fruisce: paziente e terapeuta condividono una potenziale esperienza estetica, non riducibile a parole, né al suo significato, il cui fine è di ampliare la propria esperienza, la conoscenza di sé e del mondo che ci circonda.


Art Therapy Italiana da più di venti cinque anni promuove la pratica dell'Arte Terapia e della Danza Movimento Terapia in Italia attraverso la formazione di figure professionali qualificate, in grado di progettare e condurre interventi specifici nel settore psico-sanitario, in quello psico-sociale e educativo.

www.arttherapyit.org


L’A.P.I.Ar.T. Associazione Professionale Italiana Arte Terapeuti è una organizzazione No Profit che ha la finalità di ottenere in Italia il riconoscimento legale sia del ruolo dell’Arte Terapeuta che delle scuole di formazione in Arte Terapia.

L’A.P.I.Ar.T. opera affinché tra le varie realtà formative in Arte Terapia si raggiunga un’omogeneità a livello nazionale nel pieno rispetto della libertà d’orientamento culturale, scientifico, metodologico delle scuole.

L’A.P.I.Ar.T. cura la professionalità e l’immagine degli Arte Terapeuti organizzando l’Associazione come “Registro Professionale” di tutela qualitativa della professione di Arte Terapeuta.

 L’A.P.I.Ar.T. stabilisce infine un codice etico e deontologico al quale, per garanzia degli utenti, gli Arte Terapeuti iscritti al registro si conformano.

http://digilander.libero.it/apiart/home.html




MUSICOTERAPIA

La Musicoterapia è un approccio terapeutico nel quale la musica e i suoi elementi (suono, ritmo, melodia e armonia) vengono utilizzati per opera di un musicoterapeuta qualificato, in rapporto individuale o di gruppo, all’interno di un processo definito per facilitare e promuovere la comunicazione, le relazioni, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l'organizzazione e altri obiettivi terapeutici degni di rilievo nella prospettiva di assolvere i bisogni fisici, emotivi, mentali, sociali e cognitivi.

La Musicoterapia si pone come scopi quelli di sviluppare potenziali e/o riabilitare funzioni dell’individuo in modo che egli possa ottenere una migliore integrazione sul piano intrapersonale e/o interpersonale e, conseguentemente, una migliore qualità della vita attraverso la prevenzione, la riabilitazione o la terapia.”

(World Federation of Music Therapy, 1996)

Sebbene l'uso della musica con finalità terapeutiche sia documentato in diverse culture e civiltà dall'antichità ai giorni nostri, la musicoterapia come disciplina risale al sec. XVIII e si sviluppa significativamente in ambito scientifico a partire dagli anni '50 del secolo scorso negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

La musicoterapia cui fa riferimento MusicSpace Italy trae origine dalla tradizione della musicoterapia anglosassone e sottolinea l'importanza dell'integrazione tra processo creativo e dinamiche relazionali nell'approccio terapeutico; il suono e la musica sono impiegati in tutti i loro aspetti (percettivi, motori, emotivi, mentali, sociali ed estetici) per rispondere al disagio e alla sofferenza collegati a patologie fisiche e/o psichiche, per facilitare l’ascolto, la comunicazione e per valorizzare le abilità e lo stile espressivo di ogni individuo agendo sulla globalità della sua condizione.

Nel processo terapeutico la musica ha dunque il potere di attivare relazioni: tra le nostre parti interne, tra paziente e terapeuta, tra noi, gli altri e il mondo esterno, tra noi e la musica stessa. Tutti questi sono elementi dinamici utilizzati e finalizzati al perseguimento di obiettivi terapeutici.

In anni più recenti la musicoterapia ha ampliato il suo orizzonte applicativo e di ricerca anche ad ambiti sociali e comunitari. Una recente definizione della World Federation of Music Therapy del 2011 riporta:

“La Musicoterapia è costituita da un uso professionale della musica e dei suoi elementi come forma d'intervento in ambito medico, educativo e della vita quotidiana con individui, gruppi, famiglie e comunità che ricercano un'ottimizzazione della loro qualità di vita e un miglioramento della loro salute e del loro benessere a livello fisico, sociale, comunicativo, emotivo, intellettuale e spirituale. La ricerca, la pratica, l'educazione, la formazione clinica in musicoterapia sono basate su standard professionali in accordo con i diversi contesti culturali, sociali e politici.”


MusicSpace Italy è la sezione italiana del progetto internazionale “The MusicSpace Trust”, nato a Bristol (U.K.) nel 1989 per promuovere lo studio, la pratica e la ricerca nell’ambito della musicoterapia. Opera in Italia attraverso la formazione di professionisti qualificati, in grado di progettare e condurre interventi specifici nel settore psico-sanitario, in quello psico-sociale ed educativo. Ha all'attivo, inoltre, numerose collaborazioni istituzionali per la promozione di progetti integrati di applicazione, valutazione e ricerca sulla musicoterapia.

www.musicspaceitaly.it


L’A.I.M. Associazione Italiana professionisti della Musicoterapia si è costituita nel Giugno 2002 in seguito ad un lungo ed elaborato percorso di preparazione svolto dalla Confederazione Italiana delle Associazioni di Musicoterapia (Conf.I.A.M.).

Obiettivi primari dell’Associazione sono il riconoscimento della professionalità degli operatori del settore e la tutela del corretto esercizio della loro professione.

L'Associazione si propone di salvaguardare, promuovere e sviluppare la diffusione della musicoterapia a livello nazionale ed internazionale, costituire un ente rappresentativo degli interessi professionali per tutti coloro che la esercitano in Italia; si propone altresì di stabilire, mantenere ed elevare gli standard professionali ed etici dei musicoterapisti.

www.aiemme.it

Artiterapie
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Le Artiterapie si rivolgono a individui o a gruppi di soggetti verbali e non, di varie classi di età, sesso e cultura, a diverse categorie diagnostiche, ampliando i suoi settori di applicazione da quello psichiatrico, a quello clinico, a quello preventivo e a quello esperienziale-creativo, riproponendo negli attuali contesti clinico-sociali, pubblici e privati (centri diurni, unità riabilitative, comunità terapeutiche, centri socio-educativi, ospedali, studi professionali, carceri, scuole, consultori), le risorse del processo creativo attraverso la danza, la musica e l’arte per promuovere l’integrazione psicofisica, relazionale e spirituale, il benessere e la qualità della vita della persona.

Il termine Arteterapia ci interroga sulla relazione tra esperienza estetica, esperienza artistica e processo terapeutico, quindi sul legame e il dialogo tra Arte e Terapia.

Le Stanze del
Gesto Suono Segno nel processo creativo
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